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In Lombardia a fronte di 400.000 anziani non autosufficienti abbiamo 60.000 posti nelle case di riposo con costi molto elevati. La  maggior parte delle famiglie deve affrontare il problema senza un aiuto da parte delle istituzioni.

Quindi spesso bisogna rivolgersi ad una associazione e/o ad una agenzia per avere una badante per il proprio familiare.

Avere una badante o una colf regolarmente assunte permette, a determinate condizioni ed entro determinati limiti, di portare in detrazione dall’imposta e/o in deduzione dal reddito, le spese sostenute per stipendi e contributi previdenziali obbligatori. Esistono due tipi di benefici fiscali:

  • il primo permette il recupero del 19% delle spese sostenute per le badanti che assistono persone non autosufficienti a condizione che il reddito complessivo del datore di lavoro non sia superiore a € 40.000. Il limite di spesa detraibile è di € 2.100 per il quale si avrà un beneficio fiscale massimo di € 399 (19% di 2.100);
  • il secondo permette di sottrarre dal reddito complessivo i contributi previdenziali obbligatori (onere deducibile) fino ad un massimo annuo di spesa di € 1.549,37. Il beneficio fiscale è variabile a seconda dell’aliquota Irpef marginale corrispondente e può andare da un minino di € 356 (corrispondente all’aliquota IRPEF minima del 23%) ad un massimo di € 666 (corrispondente all’aliquota IRPEF massima del 43%) a ciò va aggiunto il recupero derivante dall’aliquota delle addizionali.

Il beneficio è fruibile dal contribuente che ha un reddito sul quale paga l’IRPEF e a tal fine si fa rilevare che i pensionati al minimo (ma anche quelli che percepiscono importi leggermente superiori al minimo) di regola non hanno IRPEF pagata e quindi non recuperano nulla. E’ consigliabile  che l’assunzione venga effettuata da un familiare che possiede redditi al fine di poter  utilizzare appieno i benefici fiscali.

Detrazioni fiscali per famiglie con anziani non autosufficienti

Il Fisco permette di fruire di determinate detrazioni per gli anziani non autosufficienti.

La condizione per poter usufruire della detrazione del 19% è la condizione di non autosufficienza della persona nel compimento degli atti di vita quotidiana.

Sono  considerati “non autosufficienti” i soggetti che nel compimento degli atti della vita quotidiana “necessitano di sorveglianza continuativa o hanno

  • l’incapacità di assumere alimenti,
  • di espletare funzioni fisiologiche e provvedere all’igiene personale,
  • l’incapacità di deambulare o di indossare gli indumenti.

La detrazione per badanti ed addetti all’assistenza è cumulabile con la deduzione spettante per i contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori versati per gli addetti ai servizi domestici, che sono deducibili nel limite di 1.549,37 euro.

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