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In questa sezione potrai trovare utili informazioni relative al mondo dell’assistenza domiciliare, conoscere al meglio le problematiche riguardanti badanti e OSS e rimanere sempre aggiornato sugli ultimi servizi da noi proposti.
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Badante convivente o a ore: quale scegliere?

Badante convivente o a ore: quale scegliere?

Badante convivente o a ore? È la prima domanda che si pongono quasi tutte le famiglie quando devono organizzare l'assistenza di un genitore anziano. La risposta dipende da quanto è autonoma la persona, da chi vive con lei e da quante ore di aiuto servono davvero, di giorno e di notte.

In questa guida mettiamo a confronto le tre soluzioni più richieste: badante convivente, badante a ore e assistenza solo notturna. Per ognuna vediamo orari, riposi, vitto e alloggio, costi indicativi e i casi in cui conviene sceglierla.

Le differenze in breve

 Badante conviventeBadante a oreSolo notte
Dove vive In casa con la persona assistita A casa propria A casa propria, dorme dalla persona assistita
Orario Fino a 10 ore al giorno e 54 a settimana Fino a 8 ore al giorno e 40 a settimana Fascia notturna, tra le 20 e le 8
Riposi 11 ore al giorno, 2 ore di pausa pomeridiana, 36 ore a settimana 24 ore a settimana, di norma la domenica 11 ore di riposo ogni 24
Vitto e alloggio A carico della famiglia Non previsti (il pasto spetta se lavora almeno 6 ore di fila) Cena, colazione e un posto adeguato per dormire
Stipendio Mensile A ore Mensile, con importi fissati dal contratto

 

Badante convivente: quando conviene

La badante convivente vive in casa con l'anziano e garantisce una presenza costante durante il giorno. È la soluzione più indicata quando:

  • la persona non è autosufficiente o vive da sola;
  • c'è un rischio di cadute o servono aiuto per l'igiene, i pasti e i farmaci più volte al giorno;
  • i familiari abitano lontano o lavorano tutto il giorno.

Da tenere presente: anche la badante convivente ha diritto a 11 ore consecutive di riposo ogni giorno, a una pausa pomeridiana e al riposo settimanale (la domenica e mezza giornata in un altro giorno). In quei momenti serve un familiare o una sostituta. Se l'anziano ha bisogno di assistenza frequente anche di notte, conviene valutare un supporto notturno dedicato.

Badante a ore: quando conviene

La badante a ore, o assistenza diurna, lavora solo nelle fasce concordate e poi torna a casa propria. È adatta quando:

  • l'anziano è ancora abbastanza autonomo ma ha bisogno di aiuto in alcuni momenti della giornata;
  • in casa ci sono familiari che possono coprire la sera e la notte;
  • serve un aiuto per la spesa, i pasti, l'igiene personale, la compagnia o l'accompagnamento alle visite mediche.

Il vantaggio è la flessibilità: si parte da poche ore a settimana e si aumentano se le esigenze cambiano. Non servono una stanza in più né il vitto.

Solo notte: quando conviene

L'assistenza notturna copre la fascia serale e notturna, quando i familiari hanno bisogno di riposare. Il contratto distingue due casi:

  • presenza notturna: la badante è in casa tra le 21 e le 8 per sicurezza e compagnia, con interventi occasionali;
  • assistenza notturna: tra le 20 e le 8 la badante assiste la persona anche più volte durante la notte.

È la scelta giusta quando di giorno l'anziano è seguito da familiari o da un centro diurno, ma di notte si agita, si alza spesso o rischia di cadere andando in bagno.

Quanto costa: le cifre indicative

Dal 1° gennaio 2026 i minimi del contratto nazionale per l'assistenza a una persona non autosufficiente (livello CS) sono:

  • badante convivente: circa 1.194 euro lordi al mese, più vitto e alloggio;
  • badante a ore: 8,91 euro lordi l'ora. Ad esempio, 20 ore a settimana corrispondono a circa 770 euro lordi al mese.

Per una persona autosufficiente (livello BS) la paga oraria minima è di 7,45 euro lordi. A queste cifre si aggiungono contributi INPS, tredicesima, ferie e TFR: per avere il quadro completo leggi la nostra guida Quanto costa una badante nel 2026 e quella sul contratto della badante.

Tre situazioni tipiche

  • Mamma di 88 anni, vive sola e non è più autosufficiente: badante convivente, con un sostituto per i riposi.
  • Papà con demenza iniziale, che vive con la moglie: badante a ore di giorno, per dare respiro alla moglie; più avanti si può valutare la convivenza.
  • Anziana seguita di giorno dai figli, ma con notti agitate: assistenza solo notturna.

Non sai quale soluzione scegliere?

Ogni famiglia è diversa e spesso la soluzione migliore è una combinazione, che può cambiare nel tempo. Con LaTuaBadante valutiamo insieme le esigenze della persona da assistere, ti proponiamo la soluzione più adatta e ci occupiamo anche del contratto e della parte burocratica.

Scopri i servizi di assistenza convivente, assistenza diurna, assistenza notturna e assistenza ospedaliera, oppure verifica dove operiamo.

Contattaci per un preventivo gratuito: possiamo trovare la badante giusta in 1-2 giorni, in base alle esigenze della famiglia.

Gli importi sono i minimi del CCNL del lavoro domestico in vigore dal 1° gennaio 2026 e hanno carattere indicativo.

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